Search  
Wednesday, February 22, 2012 ..:: Buon giorno, amici miei... ::.. Register  Login
Totò

A livella

Navigazione
Libri...
Artisti come...
Automobili ...
Viaggi della speranza...
Dentro la terra...
News
paperino.pngBuon giorno, cari lettori, vorrei conoscervi tutti quanti, per dirvi tutto quello che ho passato e che ho fatto negli ultimi vent’anni da disabile, però so che è impossibile. Ciò che conta è che io ce l’ho fatta. Perché non potreste farcela anche voi? Adesso vi menziono solo alcune tappe della mia vita.

Un bel giorno, anzi, direi un brutto giorno, all’improvviso, mi sono trovato catapultato in una nuova dimensione: da una vita bella e gioiosa ad una vita una vita triste e piena di insidie. Non sto a raccontarvi le peripezie vissute prima di entrare in contatto con un Professore tedesco, che si è veramente preso cura di me e mi ha, direi, traghettato dalla morte alla vita. Poi, superati i problemi chirurgici, ero ridotto ad una larva d’uomo, immobilizzato su di una sedia a rotelle, perfino sensa l’uso della parola. Dire che ero distrutto, è dire poco. Non avevo più forze e non avevo nemmeno più voglia di vivere.

In quelle condizioni ero come una vela al vento. Quel vento, tuttavia, era l’unica cosa che mi rianimava. Quel vento, imparai a capirlo, era l’inesauribile affetto di mia madre e mio padre e di quelli che mi stavano intorno e mi volevano bene. A poco a poco capii che come combattevano loro, avrei dovuto combattere anche io. Capii che solo la mia volontà avrebbe consentito ogni eventuale auspicato progresso nella soluzione dei miei problemi gravissimi. Ci sono voluti 3 lunghi anni; ho cambiato 18 ospedali ma, adesso dico grazie, anche ai professori italiani. Ho dovuto, con grande sforzo, sottopormi ad una dura riabilitazione.

Sono passato dalla sedia a rotelle alle stampelle e poi, di mia decisione, ho lasciato persino il bastone e sono andato così, senza nulla. E non sto a dire la volontà profusa per riacquistare l’uso della parola che ancora oggi esige un impegno intenso e senza posa. Posso dire, per la verità, che io, mio padre e mia madre di fronte ai risultati ottenuti, siamo molto soddisfatti. Pochi avrebbero scommesso sulle mie possibilità di ripresa. Certo, ci sono ancora tanti problemi, alcuni dei quali resteranno insoluti, ma io vivo e vi assicuro che non mollerò le speranze di migliorare, giorno per giorno sempre più.

Ho tanti interessi e cerco di coltivarli coinvolgendo anche altri, specialmente quelli che sono come me. Ho scritto due libri. e si intitola: “Le mie due vite, con un’anima sola”, un titolo molto significativo per chi conosce qualcosa della mia esistenza. Lo pubblicai nel 1998. Descrive il dramma nel quale, giovane studente, allegro e spensierato, ero venuto a trovarmi all’improvviso ed esprime la mia angoscia di fronte alla terribile incertezza del mio futuro. Quel libro mi è molto caro perché in esso, non di meno, sono riuscito ad esprime anche la mia immensa forza di volontà che mi ha permesso di raggiungere mète insperate delle quali vado oggi orgoglioso.

In quel libro, credo, e sono sicuro che il lettore lo percepisca sicuramente, di aver espresso un grande senso di fiducia nell’affrontare la vita, malgrado tutte le difficoltà. Il secondo libro, pubblicato nel 2005 con il titolo “Sta passando tutto”, parla sempre di me, ma in maniera diversa, con più pacatezza. È una riflessione sul mio passato, preso in blocco, dall’infanzia alla gioventù, con spunti, non solo descrittivi, ma anche sinceramente umani e, talvolta, persino umoristici o ironici. Certamente, non più drammatici. La vita è descritta fluente, varia, bella e, soprattutto degna di essere vissuta a dispetto di ogni difficoltà.

In entrambi i libri, devo dire, sia pure con una punta di im-modestia, ho voluto far conoscere alcuni aspetti più riservati della mia personalità e mi sono lasciato andare a scrivere anche qualche poesia. Qualcuno mi ha fatto sapere, e la cosa mi ha colmato di gioia, che il mio poetare non è stato affatto un esercizio banale…. anzi….. Ora, sto portando a termine la compilazione di un terzo libro. L’ho scritto con lo stesso sentimento che mi ha animato per i due precedenti. Lo darò alle stampe nel corso di questo anno. Chi mi conosce, dice che ci sarà più di una sorpresa.

Chissà… Da 10 anni a questa parte, per ogni inizio d’anno ho preparato un Calendario di cui ho fatto omaggio ad amici e parenti. Si è affermata, così, la tradizione dei miei Calendari. Piacciono e sono molto richiesti. In genere, sono sfiziosi! Talvolta, ho trattato argomenti anche culturalmente molto gradevoli. L’argomento “Pittura” si presta particolarmente ad ispirare i soggetti da Calendario.

L’anno scorso, nel Calendario 2009, ho dato spazio ai quadri di un famoso pittore contemporaneo napoletano, Vincenzo Cacace e quest’anno 2010, ho dato spazio ad un altro pittore famoso, un artista, di origini calabre che esercita a Roma e che mi è anche molto caro, Pino Chimenti. Di questo ultimo Calendario ho fatto dono ai professori della Facoltà di Economia e Commercio dell’Università “La Sapienza” di Roma, persone alle quali mi sento molto legato da profondi sentimenti di amicizia e di gratitudine perché essi, con ammirevole senso di umanità, mi hanno sostenuto ed amichevolmente accudito durante il corso di studi per la Laurea in Economia Politica che ho conseguita l’anno scorso.
Quando ho fondato il “Giornalinoh” intendevo suscitare nei disabili come me un sentimento indispensabile per il conseguimento della vittoria sulle proprie difficoltà. Quel sentimento nasce, secondo me, dalla propria volontà di vivere che, assolutamente, non deve fare difetto in ciascuno di voi. La mia volontà mi ha consentito di tagliare i traguardi più insperati. Sarò felice sapendo che voi pure eserciterete tutta la vostra volontà per conseguire ciascuno il proprio traguardo.

Auguri a tutti e un caro saluto.

Antonio Maria Donati
Personaggi storici...
Salute & Benessere
Contatti
Copyright (c) 2000-2010 Antonio Maria Donati   Terms Of Use  Privacy Statement
DotNetNuke® is copyright 2002-2012 by DotNetNuke Corporation